L’IPNOSI PER LA DONNA: UNA VALIDA ALLEATA NEL PERCORSO DI CRESCITA

L’IPNOSI PER LA DONNA: UNA VALIDA ALLEATA NEL PERCORSO DI CRESCITA: A cura di Silvia Bariselli TRATTO DAL LIBRO I CICLI DI VITA DELLA DONNA: dalla NASCITA alla MENOPAUSA Come la medicina integrata può essere di aiuto nelle tappe della formazione della femminilità

 

Introduzione


La trance ipnotica è un fenomeno naturale e spontaneo che ogni individuo possiede, una capacità innata che ci permette di staccare la spina per poter recuperare energia e lavorare meglio. Grazie a questa grande risorsa siamo in grado di scaricare la tensione, diminuire lo stress, regolare le funzioni neurovegetative e prenderci qualche istante o più per addentrarci verso una quiete interiore.

Se ci pensiamo un attimo è proprio quello che ci succede quando stiamo guardando la televisione o stiamo ascoltando una canzone che conosciamo bene e ci piace tanto: il nostro cervello è come se andasse in stand by, riduce la sua funzionalità al limite, in uno stato che non è veglia e non è sonno, capace di creare una barriera che tenga lontana stimoli in quel momento superflui e che non farebbero altro se non tenerci in un costante stato di allerta a lungo andare troppo faticoso, con una richiesta di energia non più sostenibile, che ci fa sentire come pile completamente scariche.

Tante altre volte durante la giornata ci troviamo a svolgere le nostre mansioni routinarie mentre la mente si trova da tutt’altra parte e sono questi momenti definibili tutti come momenti di autoipnosi spontanea dove la mente, in apparente riposo, riesce a lavorare al meglio guidata non più dalla razionalità ma dal nostro “sentire” interiore.

Quante volte ci è capitato che proprio mentre stavamo facendo una qualsiasi delle nostre azioni quotidiane la soluzione ad un problema ci apparisse chiara e cristallina, come se fosse sempre stata lì davanti a noi, ma non fossimo mai stati in grado di trovarla quando era solo la nostra mente razionale a cercarla.

Nei bambini, soprattutto tra i sei e gli otto anni, questa capacità è presente in maniera più marcata rendendoli così facilmente accessibili all’ipnosi [1]; tale capacità diminuisce gradatamente fino ai quattordici anni quando poi si stabilizza anche se in realtà è dimostrato come le persone anziane siano le più difficili da ipnotizzare probabilmente proprio perché, nel corso degli anni, ha preso il sopravvento quella parte di mente sempre vigile e razionale a scapito dell’“incanto ipnotico”.

Ed ecco che sono quindi proprio i bambini ad indicarci quale sia la strada preferenziale per accedere all’inconscio, a quella parte più profonda di noi, al nostro sentire; i bambini ci insegnano che attraverso la fiaba, ovvero la metafora, possiamo aggirare le resistenze della razionalità e in termini più scientifici e legati alla medicina tradizionale, arrivare e a far prevalere l’emisfero destro sul sinistro, l’emisfero delle emozioni. E se dell’incanto ipnotico così tanto possono giovare i bambini, chi spontaneamente chi invece, come nel caso dei bambini iperattivi o iper-controllanti, aiutati da un adulto, ecco che anche in adolescenza diventa un alleato speciale.

Ragazze e ragazzi adolescenti ricercano continuamente un modo per estraniarsi dal presente, a volte così pressante con tutti i cambiamenti tipici di questa età di mezzo, per ritrovare un’armonia interiore, un sorta di strada da seguire che li guidi nel continuo mutamento ed alternarsi di sensazioni ed emozioni contrastanti.

L’ipnosi diventa quindi utile strumento per rafforzare quell’IO in costruzione, in balia dei mutamenti tipici dell’età adolescenziale e una via di facile accesso alla riscoperta delle enormi potenzialità insiste nei ragazzi. Poter far sperimentare attraverso l’ipnosi il percorso di crescita, rendendoli i protagonisti e fornendo strumenti per sperimentare sicurezza e consapevolezza di cui tanto hanno bisogno, risulta un ottimo strumento per aiutarli a costruire una forza interiore e non sentirsi persi nei numerosi momenti di cambiamento. L’adolescente, infatti, pur ribellandosi in continuazione all’adulto, al genitore, all’insegnante ha ancora molto bisogno di un punto di riferimento, forse più di quando era bambino ma fatica a districarsi tra la necessità più inconscia di una guida e la necessità di autodeterminarsi data da un corpo che lo vede ormai un giovane adulto.

Nel corso degli anni, l’età dello sviluppo, inteso nella ragazza come l’arrivo della prima mestruazione ovvero il menarca, ha visto una tendenza sempre maggiore all’anticipazione.

Molti autori collegano questo fatto ad un cambiamento socio economico e di stili di vita in termini soprattutto di cambiamento nell’alimentazione mentre altri sottolineano come questo sia il frutto anche di una società in continuo cambiamento che non lascia il giusto tempo all’infanzia ma richiede un precoce passaggio alla vita adulta.

Questo repentino passaggio, che si manifesta con i cambiamenti fisici, non è spesso però accompagnato da un cambiamento e da una crescita a livello psico-emotivo per cui si trovano ragazzine in un corpo da donna che non sanno gestire.

A volte poi le stesse mamme non sono pronte e preparate a tale cambiamento e involontariamente trasmettono alle figlie un senso di irrequietezza, angoscia e disagio collegato al menarca che trova poi la sua espressione fisica nella dismenorrea e nell’irregolarità mestruale.

Molte volte nella pratica clinica ci troviamo di fronte a ragazzine che ci chiedono aiuto per mestruazioni molto dolorose (dismenorrea), molto abbondanti (metrorragia) o per periodi di assenza di mestruazioni (amenorrea) anche prolungati; altre volte questi problemi ci vengono riportati molti anni dopo la comparsa del menarca quando hanno instaurato a livello psichico un circuito per cui è normale che in “quei giorni del mese” le donne stiano male tanto a volte da non poter permettere lo svolgersi della normale routine quotidiana.

Quando sia stata esclusa la presenza di fattori organici e anche la classica ormonoterapia non sia riuscita a correggere il problema, l’ipnosi può venirci in aiuto ed essere efficace. È noto che lo stress o le forte emozioni possano interferire con la normale regolazione ormonale e quindi portare ad irregolarità mestruali ma quando questo avviene a livello inconscio può sembrare che non ci sia una causa psicologica dietro a tale sintomo.

I ginecologi, medici della donna e per la donna

Il nostro lavoro di ginecologi, ovvero medici della donna e per la donna, è quello quindi di indagare oltre alla cause organiche anche, nel limite delle nostre capacità, ciò che è stata la sua educazione sul sesso, sulle mestruazioni, come vengono vissute, quali sono le sue relazioni sentimentali passate e presenti, vissute e quali le sue fantasie; solo cercando di avere un quadro più preciso ed ampio possibile della paziente che abbiamo di fronte possiamo aiutarla a trovare la strada per la guarigione[2].

L’ipnosi proprio per la sua capacità di adattarsi e plasmarsi sul singolo individuo in maniera profonda, come abbiamo visto, soprattutto attraverso l’utilizzo di immagini e metafore, è in grado di dare una soluzione positiva a situazioni tanto diverse ed è quindi per noi uno strumento di più facile accesso alla parte più intima che non prescinde però dalla volontà della paziente a farci accedere a tale sfera dell’intimità. Quando usiamo una metafora facciamo di più che parlare, dipingiamo una piccola scena nella mente del nostro ascoltatore, permettendo a concetti astratti di oltrepassare le barriere della logica ed entrare direttamente in contatto con l’inconscio.

Le metafore infatti parlano il linguaggio dell’inconscio fatto di immagini, sensazioni ed emozioni e possono trasformare concetti astratti in immagini concrete. Sono un ottimo strumento per aiutare le persone a comprendere concetti astratti o non familiari. Possono innescare emozioni. Le emozioni non solo rendono il tuo discorso più accattivante per le persone, ma anche più efficace, piacevole e memorabile. Sono interattive.

A differenza di altre forme di comunicazione richiedono una partecipazione attiva dell’ascoltatore. Come affermava Sebastian K.Littmann: “il potere della metafora risiede molto chiaramente nella sua capacità di raggiungere una componente affettiva della personalità che comunemente è troppo ben difesa per essere raggiungibile”. Se la metafora viene proposta durante la trance ipnotica più facilmente aggirerà le resistenze e produrrà proficui cambiamenti: attraverso una storia metaforica in cui il protagonista abbia in qualche modo somiglianze con lui, il così detto isomorfismo, si offre la possibilità di giungere a nuove soluzioni creative, opportunità diverse e contribuire a un significativo rinforzo dell’IO[3].

Se l’esame accurato, condotto qual ora possibile anche in equipe con uno psicoterapeuta, non rivela poi una causa psicodinamica possiamo agire con l’ipnosi per influire direttamente sul sintomo.

 

Silvia Bariselli

Laureata in Medicina e Chirurgia, Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Direttore scientifico Consultorio Villaggio della Madre e del Fanciullo Onlus, Ipnologa - Milano

 

Riferimenti

1. Merati L., Ercolani R. (2015) Manuale pratico di ipnosi clinica e autoipnosi. Edra edizioni

2. Crasilneck HB., Hall JA. (1977) Ipnosi clinica. Principi e applicazioni. Casa editrice Astrolabio

3. Gordon D. (1978) Metafore terapeutiche. Modelli e strategie per il cambiamento. Casa editrice Astrolabio

4. Puliatti M. (2010) Psicosomatica del dolore pelvico cronico femminile. Società editrice universo

5. Carloni C. (2011) Fondamenti di Psicosomatica. Edizioni Enea - SI.RI.E.

6. Dahlke v. Zahn M e R. (1999) Medicina e autoguarigione per la donna. Come ritrovare in se stesse il benessere e l’armonia psicofisica. Edizioni mediterranee

7. Pert B C. (1997) Molecole di emozioni. Il perché delle emozioni che proviamo. TEA editore.

Ipnosi in ginecologia

La dottoressa Silvia Bariselli (Ced Milano) spiega come funziona l'ipnosi e le sue possibili applicazioni in ginecologia.